L'Associazione di Volontariato Andromeda aderisce e sostiene gli organismi di seguito rappresentati:



VOLABO è il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna. I Centri di Servizio sono stati istituiti dalla Legge quadro sul Volontariato (L.266/1991) con lo scopo di sostenere e qualificare il volontariato e la cultura della solidarietà sul territorio provinciale attraverso servizi gratuiti per le Organizzazioni di Volontariato.










Dalla fine degli anni 80 in provincia di Bologna opera la Consulta provinciale delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile. Nata come organismo di supporto alle piccole associazioni di volontariato operanti in diversi comuni del bolognese, la Consulta ha via via assunto un preciso ruolo di coordinamento che a livello provinciale permette di contare su oltre 400 volontari aderenti a 35 associazioni attivabili attraverso un solo referente. 
Nelle situazioni di emergenza anche di media entità, su richiesta della Provincia, apre la sala operativa ed attiva i volontari per operazioni di vigilanza, segnalazione e pronto intervento. 

Forti di oltre dieci anni di attività tra emergenze vere ed esercitazioni, le organizzazioni aderenti alla consulta hanno maturato una notevole capacità di intervento ed esperienza che mettono a disposizione della popolazione. 
In passato la consulta è intervenuta con propri uomini e mezzi in Piemonte durante l'alluvione del 1994, durante gli allagamenti di ottobre e dicembre 1996 nel bolognese, nei terremoti di Umbria e Marche del 1997 e del Molise nel 2002 dove ha organizzato campi base, e in occasione del nubifragio del 2002 che ha colpito la zona sudoccidentale di Bologna.
Negli ultimi anni ha fornito logistica ed assistenza alle squadre di pronto intervento nelle maxiemergenze di Crevalcore (incidente ferroviario gennaio 2005) e nell'esplosione della palazzina di San Benedetto del Querceto (Monterenzio) nel dicembre 2006. A Villa Tamba, in una ex scuola provinciale di proprietà del Comune di Bologna, oltre alla Consulta del volontariato, trova sede il Centro servizi per la formazione e l'informazione del volontariato di protezione civile. 
Il Centro, nato per iniziativa di Comune, Provincia e Regione Emilia-Romagna, si pone lo scopo di sviluppare iniziative di protezione civile per le associazioni di volontariato, organizzare incontri e manifestazioni, produrre documentazione per le scuole e sviluppare attività didattica. 
La struttura è dotata di sale riunioni, sala video e biblioteca specializzata. 

Centro servizi Villa Tamba 
Via della Selva Pescarola 26
40131 - Bologna


La Consulta permanente per la lotta all'esclusione sociale ha la funzione di realizzare un luogo di confronto tra l'Amministrazione comunale e le realtà cittadine che a vario titolo operano nell'ambito dell'esclusione sociale.

Le funzioni della consulta sono:
- Favorire le relazioni e il confronto tra diverse esperienze e competenze, impegnate nella lotta all'esclusione sociale;
- Favorire la promozione di iniziative e di azioni, concertate tra i diversi soggetti istituzionali e non;
- Sviluppare l'osservazione delle dinamiche socioeconomiche, attraverso il confronto e l'analisi delle informazioni ed organizzando sistemi di monitoraggio permanente;
- Promuovere programmi e progetti, che siano anche di impulso per le politiche delle istituzioni ed in particolare del Comune;
- Promuovere occasioni di confronto pubblico, al fine di costruire una cultura attiva dell'accoglienza che orienti i comportamenti della comunità;
- Promuovere relazioni con altri soggetti ed esperienze, anche su area vasta;
- Esprimere pareri su piani e progetti dell'amministrazione comunale.

La Consulta è formata dalle organizzazioni di volontariato, le associazioni senza fini di lucro, le cooperative sociali e dai loro coordinamenti ed aggregazioni che chiedano di aderire alla Consulta e da un rappresentante dell'amministrazione comunale. 
Ai lavori della Consulta sono invitati i Presidenti di Quartiere e potranno partecipare - senza diritto di voto – i Consiglieri comunali. La Consulta potrà invitare ai propri lavori tecnici e rappresentanti degli Enti locali e delle istituzioni pubbliche.
Ad oggi alla consulta aderiscono 105 organizzazioni, la stessa opera con momenti di incontro assembleari (almeno tre all'anno), un comitato di rappresentanza che si incontra almeno una volta al mese (formato da 10 rappresentanti degli enti eletti ogni due anni e coordinati da un portavoce e dal rappresentante dell'amministrazione), diversi gruppi di lavoro che approfondiscono le tematiche in oggetto (al momento: Azioni di contrasto alle povertà urbane estreme, Carcere, Casa e nuovi modelli di accoglienza, Interventi sulla convivenza urbana, Lavoro formazione scuola ed università, Differenze di genere)

Presidente: AnnaMaria Nasi, Forum del terzo settore
tel.             339-5998271       ; annamaria.nasi@comune.bologna.it
Segreteria: Ombretta Morello, Dip.Servizi alle famiglie,             051/2194309      




Questa sezione è dedicata alla descrizione delle funzioni e delle attività del Comitato Consultivo Misto (CCM), istituito nel Policlinico nel dicembre 1995. Il CCM è un organismo con competenze e conoscenze utili per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari dalla parte dei cittadini/utenti.
È composto dai rappresentanti delle Associazioni di Tutela e di Volontariato impegnate nell'Ospedale e sul territorio, dal Sindacato dei pensionati e da rappresentanti dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.
Inizialmente, al fine di garantire la rappresentatività di tutte le Associazioni di Volontariato venne. richiesto l'elenco delle Associazioni di Volontariato iscritte nel registro della Regione Emilia-Romagna. Dopo diversi incontri furono definiti i componenti individuando anche i componenti aziendali. Nello stesso atto venne allegato anche un Regolamento organizzativo.

Dopo l'insediamento, il CCM ha dato inizio ai propri lavori attraverso la predisposizione di un questionario/scheda di rilevazione da compilare in ciascun Reparto di degenza in occasione di visite programmate da parte di componenti appositamente designati dallo stesso CCM. 
Le visite, preannunciate da una lettera a firma del Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera indirizzata ai Responsabili di ciascuna Unità Operativa, sono state effettuate in tutti i Reparti di degenza. 
A seguito delle verifiche sopraindicate, in collaborazione con la segreteria del CCM facente capo all'Ufficio Comunicazione, Informazione, Marketing e Qualità e di alcuni componenti dell'Ufficio, sono stati realizzati dei verbali per ogni visita corredati dai questionari di rilevazione. 
Il lavoro finale, due rilevanti volumi, è stato discusso in sede di CCM e inviato alle Direzioni competenti: Direzione Generale, Direzione Medica Ospedaliera, Direzione Attività Tecniche, Direzione Attività Economali.

Successivamente, i componenti del CCM hanno seguito un Corso di Formazione sui contenuti del percorso qualità aziendale organizzato dall'Azienda Ospedaliera.

Con la stessa logica che sottintendeva le visite ai Reparti è stata poi realizzata una check list e una scheda per la valutazione delle aree ambulatoriali. La scelta degli ambulatori da visitare è stata effettuata sulla base del numero più alto di prestazioni eseguite. 
In questa occasione è parso opportuno che il CCM dovesse muoversi all'interno del Policlinico con la più ampia libertà possibile e si è previsto che i componenti potessero recarsi nelle varie strutture anche senza la presenza di un rappresentante dell'Azienda. 
Nello stesso periodo è stata inviata una seconda lettera ai Direttori di Unità Operativa che anticipava e autorizzava la presenza dei componenti del CCM all'interno delle aree di degenza fatta eccezione per gli orari in cui si svolgeva l'attività assistenziale. 
A seguito delle visite ambulatoriali il CCM ha predisposto una serie di verbali finalizzati a rilevare i punti di crisi organizzativi e le problematiche strutturali rilevate.




Il Comitato Consultivo Misto è un organismo consultivo dell'Azienda Usl di Bologna che partecipa alle decisioni dell'Azienda.
E' composto da rappresentanti di: associazioni di volontariato, associazioni di malati, associazioni di tutela dei diritti del malato e sindacati dei pensionati (che partecipano tutti come volontari); dirigenti dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico e dirigenti delle varie Unità Operative.

Presso l'Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna sono stati costituiti 7 CCM (uno Aziendale di Coordinamento ed uno per ogni Distretto) ed un CUFO Comitato Utenti Familiari Operatori della Salute Mentale.