Lunedì 5 gennaio 2026, una delegazione di Andromeda composta dal Presidente Enrico Paolo Raia, dal Delegato regionale Francesco Filangieri e dalla Coordinatrice metropolitana Carmen Muresan, è stata ricevuta a Palazzo Caprara dal Prefetto di Bologna, Dott. Enrico Ricci.
L’incontro è servito a portare all’attenzione delle istituzioni due criticità che stanno degenerando in vere emergenze: le nuove povertà e il fenomeno dei senza fissa dimora.
Il grido d’aiuto del territorio
Abbiamo rappresentato al Prefetto la sofferenza delle mense cittadine, dove il numero di persone assistite cresce costantemente e la richiesta di cibo “da asporto” evidenzia un bisogno che va oltre il singolo pasto. Questa fragilità estrema genera talvolta tensioni che non possono essere sottovalutate per la sicurezza di tutti.
La nostra posizione è netta: un piatto di minestra e una coperta non bastano più. Occorre un’assistenza socio-sanitaria capillare, una gestione strutturata delle dipendenze e un sistema di reinserimento che coinvolga più realtà associative del territorio, senza discriminazioni, per un’autentica ampia partecipazione. Una città realmente inclusiva è, per definizione, una città più sicura.
Un tragico epilogo
Purtroppo, la realtà ha superato ogni preoccupazione: poche ore dopo l’incontro, un giovane capotreno di 34 anni è stato ucciso da un senza fissa dimora. Una tragedia che conferma l’urgenza di passare dalle parole ai fatti.
L’appello formale al Sindaco
Per dare seguito a quanto discusso con il Prefetto, il Presidente Raia ha inviato il 10 gennaio una lettera ufficiale al Sindaco Matteo Lepore. Nel documento, l’Associazione sottolinea come le problematiche abbiano raggiunto “limiti davvero insopportabili” e come non sia più possibile procedere con “schemi ormai vecchi e superati dai fatti”.
Nella missiva, Andromeda propone formalmente l’istituzione di un Tavolo Permanente Istituzionale che includa i rappresentanti della Società Civile, evidenziando che la situazione attuale incide negativamente sulla “sicurezza dei Cittadini e alla crescente percezione, abbastanza diffusa, di insicurezza”. L’auspicio finale è che questo appello non “cada nel vuoto” , ma porti a un confronto diretto per dare risposte concrete a chi vive in sofferenza.
La lettera al Sindaco
L’incontro sulla stampa
èTG dal minuto 10:45, lunedì 12 gennaio 2026

il Resto del Carlino, Edizione Bologna, martedì 13 gennaio 2026




